La ricarica di veicoli elettrici supporta gli Smart Building

Parliamo di dati concreti: in Europa nel 2020 sono state immatricolate 1,36 milioni di auto elettriche e ibride plug-in: la Germania è il primo mercato, seguito da Francia, Regno Unito, Norvegia, Svezia e Olanda.
Per ora l’Italia è solo settima nella top ten europea, grazie alle quasi 60.000 auto elettriche e ibride plug-in immatricolate nel 2020, +251% rispetto al 2019.


Sempre in Italia, l’anno scorso si stimavano circa 21.500 punti di ricarica dei veicoli elettrici ad accesso pubblico, un incremento di quasi il 34% rispetto all’anno precedente, ma con una dislocazione poco omogenea che ci conferma il divario tra Nord e Sud.


Per quanto riguarda, invece, la ricarica privata, nello stesso periodo a livello globale c’erano oltre 9,5 milioni di dispositivi, tra wallbox e colonnine, di cui il 74% domestici e la restante parte aziendali, a conferma del trend che vede la grande maggioranza degli utenti di auto elettriche dotarsi di un punto di ricarica ad accesso privato.

Certo, anche gli incentivi green hanno fatto la loro parte, ma la spinta propulsiva del mercato della mobilità sostenibile sprona opportune riflessioni in particolare sul fronte dell’infrastruttura di ricarica pubblica e privata.
Secondo lo Smart Mobility Report 2021 del Politecnico di Milano un fattore estremamente influente nella percezione dei cittadini è soprattutto la mancanza di colonnine di ricarica per auto elettriche. L’infrastruttura di ricarica per veicoli elettrici può essere classificata sulla base dell’accessibilità della torretta. Infatti le stazioni di ricarica possono essere pubbliche, dunque installate sul suolo pubblico alle quali possono accedere tutti indistintamente, private ad uso pubblico, installate su un suolo privato ma ugualmente accessibile a tutti (centri commerciali), oppure solamente private, cioè installate su un suolo privato e accessibili solamente dai privati. 

In tutti i casi la prospettiva di acquistare un veicolo sostenibile e di non avere nella propria zona o a disposizione stazioni di ricarica per veicoli elettrici è un freno decisivo, forse il più rilevante. 

 

 

 

Edifici e veicoli elettrici possono insieme far parte di un asset strategico in ottica sostenibile

 

In termini di impatto ambientale anche gli edifici sono notoriamente responsabili a livello mondiale di emissioni per circa otto miliardi di tonnellate di CO2, il 17% del totale. 

Ormai le abitazioni private possono ospitare una buona potenza fotovoltaica, che a questo punto si pone come punto preferenziale per la ricarica dei veicoli elettrici.
Per poter portare avanti uno stile di vita sostenibile che prediliga le vetture elettriche, i cittadini vogliono avere la sicurezza di poter contare su un sistema di infrastrutture radicato, accessibile ed efficiente, tale da non far pentire loro di essersi convertiti al green. Indispensabile ora sarà trovare tecnologie e metodologie di smart charging per la mobilità elettrica, possibilmente caricare all’interno del tessuto urbano e sfruttare l’energia fotovoltaica in eccesso, prodotta proprio dagli edifici residenziali.

Senza dimenticare che le stazioni di ricarica, aventi caratteristiche simili ad un impianto elettrico, essendo all’aperto e a contatto con l’ambiente e con il pubblico, per essere mantenute efficienti e sicure devono rispettare specifici requisiti inerenti la progettazione, la messa in servizio, la relativa manutenzione e verifica periodica.

 

 

 

Ricariche auto elettriche aziendali e risparmio


Ci sono progressi anche nell’ambito delle flotte aziendali : le auto elettriche (BEV) sfiorano il 10% di rappresentanza.
Principalmente vengono scelte per ridurre le emissioni della flotta, mentre le maggiori barriere che ne ostacolano l’adozione sono l’autonomia e il necessario cambio di abitudini e mentalità.

Dati alla mano, fare il pieno di benzina viene a costare 14 volte in più rispetto al costo della ricarica elettrica. La differenza di spesa, ovviamente, dipende da diversi fattori, tipo la posizione geografica.

È ormai ampiamente riscontrato che passare all’elettrico comporta un grande risparmio per le imprese. Una flotta aziendale parzialmente o totalmente elettrificata permette infatti di ottenere contributi statali e di usufruire di agevolazioni fiscali per i veicoli aziendali. Non da meno, garantisce un risparmio costante eliminando spese come il pedaggio autostradale.
È da considerare poi anche il costo relativamente basso dell’elettricità rispetto al petrolio, perché mai un imprenditore di oggi non dovrebbe elettrificare la propria flotta?

Senza dimenticare che la ricarica elettrica, utilizzando gli impianti fotovoltaici o idroelettrici aziendali, sta entrando a far parte del Welfare aziendale, nell’ottica di promuovere un utilizzo consapevole delle risorse e atteggiamenti responsabili dei dipendenti verso l’ambiente.

Soprattutto le aziende che vogliono crescere, in questo ambiente sempre più elettrificato, dovranno adeguarsi per tempo.
Nel contesto attuale è necessario cogliere l’occasione per sviluppare la propria infrastruttura di ricarica per i dipendenti e/o i clienti. Senza una tale infrastruttura le aziende potrebbero trovarsi in difficoltà di fronte a una concorrenza già elettrificata. 

 

 

Il futuro delle colonnine di ricarica elettrica


Si stima che fra meno di 10 anni serviranno circa 7 milioni di colonnine per la ricarica elettrica.
L’analisi dell’Osservatorio Smart Mobility affronta anche il tema tecnologico legato alle stazioni di ricarica, con proiezioni interessanti: nei prossimi 5 anni nelle colonnine verrà introdotta la tecnologia che consentirà di rifornire più auto contemporaneamente e più velocemente, e quella per pagare con carta di credito o di debito.
Guardando ancora oltre, si stima che entro i prossimi 10 anni verranno implementati i sistemi vehicle-to-grid, quelli di smart charging e quelli per l’accumulo dell’energia proveniente da fonti rinnovabili, per ridurre l’impatto della ricarica sulla rete elettrica e permettere l’installazione di punti anche in zone in cui la rete è più debole.
Nel nostro futuro ci sarà anche la diffusione di punti di ricarica mobile, cioè van dotati di batteria oppure robot autonomi in grado di spostarsi in contesti definiti, come per esempio i parcheggi.

 

 

 

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